(365) days of Instagram – Week #12

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Day 75: Strawberries & Yogurt! Decisamente la mia merenda preferita :) soprattutto visto l’arrivo della primavera <3

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Day 76: Invisible Monster. Avete mai letto un libro di Chuck Palahniuk? Questo uomo, decisamente folle, è in grado di stravolgere la vita. Amo i suoi libri e lentamente li sto leggendo uno a uno. Vi consiglio di iniziare con un classico: Fight Club. Ma anche Invisible Monster è decisamente un capolavoro. Dammi Amore. Flash. Dammi Gioia. Flash. Dammi Divertimento. Flash.

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Day 77: Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Italianizzato “Se mi lasci ti cancello“, è probabilmente una delle storie d’amore più belle che abbia mai visto. Assolutamente meraviglioso e assolutamente non banale. Oggi cade già il 10° anniversario dall’uscita di questo film, diretto da Michel Gondry. Ovviamente, non potevo non riguardarlo :)

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Day 78: Art Performance. Oggi sono stata alla IMT Gallery qui a Londra per assistere a questa performance eseguita da AAS chiamata “The Cult of Possible Elements“. Ora, devo dire che per certi aspetti è stata un’esibizione molto interessante perché in qualche modo rappresentava una sorta di rito propiziatorio. Questo posso anche intuirlo e apprezzarlo. Ma dopo 4 ore stavo entrando in una sorta di trance perché non riuscivo a seguire certi passaggi. Probabilmente questo era lo scopo ma, onestamente, il tutto era artisticamente discutibile. Poi oh, son punti di vista.

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Day 79: Jared Leto. Oggi è stata una bellissima giornata: ho trovato un nuovissimo e interessantissimo lavoro e mi è stata data gratuitamente questa copia allegata all’Evening Standard con un bellissimo Jared Leto in copertina fotografato da un ormai onnipresente Terry Richardson. Grazie Londra, best friday night ever :D

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Day 80: The Walking Dead. (SPOILER ALERT!) Da quando sono arrivata a Londra mi sono persa moooolte puntate di TWD e ho dovuto decisamente recuperare visto che la Season Finale è molto più che imminente. In tutto questo oltre al “Just Look at the Flowers” che mi ha lasciata così, così e anche così, sono rimasta perplessa da Carl che si scofanava 5 chili di pudding come se nulla fosse con uno zombie alle spalle e un coma iperglicemico imminente. Condividi almeno no? Generazione egoista.

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Day 81: Cupcakes! Dopo Carl e il suo pudding, la voglia di zuccheri ha raggiunto anche la sottoscritta. Le cupcake sono le cose più belle e più buone al mondo e dio benedica chi ha avuto la geniale idea di inventare questa combinazione di delizia e bellezza estetica tutta in una volta. Poi, le cupcake di Harrods devo dire che sono tanta roba. Che cazzo di fighetti che siamo, quasi mi faccio schifo da sola.

(365) days of Instagram – Week #11

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Day 68: Congratulations? Dopo due bicchieri di vino rosso, presa dallo sconforto, nel cuore della notte, ho deciso di mandare la mia candidatura per l’unico posto al mondo che so che mi assumerà sempre senza battere ciglio. Ebbene, nemmeno 24 ore dopo mi sono ritrovata questo foglio in mano. Non riuscirò mai a scappare da questo incubo.

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Day 69: Happy Face. Il giorno di prova è stato superato alla grande. La mia espressione penso parli da sola. E si riferisce anche al color verde pisello che mi tocca indossare. Sento quasi la nostalgia del colore caffè latte che avevo in Italia.

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Day 70: #tbt. Quando si è piccoli tutto è più facile e spensierato. Ecco, oggi vorrei poter ritornare per qualche minuto così piccina e applicarmi di fare bolle perfette con la mia saliva. Disgustoso ma senza dubbio più divertente.

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Day 71: Ramen. Una serata all’insegna di Noodles e serie tv. Tante volte essere dei poracci ha i suoi lati positivi.

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Day 72: Pret à manger. Si lo so, pubblico solo foto di cibo. Ma il cibo è bello e buono. Soprattutto se non si ha voglia di cucinare e si vuole mangiare qualcosa di sano anche se si ha poco tempo. Pret à manger è la soluzione migliore. Wrap vegetariano a base di avocado e spinaci (e altre cose che non ricordo), una coppetta di mango a cubetti e una spremuta d’arancia fresca. Posso morire felice.

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Day 73: Fat legs. Non ho pubblicato la foto delle mi gambe perché penso siano belle e snelle, piuttosto perché sono stesa sul mio letto, a fare assolutamente nulla, rilassandomi e godendo della brezza primaverile che entra dalla mia finestra. Invidiatemi.

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Day 74: Notting Hill. Una domenica assolutamente perfetta. La luce, i colori, gli odori, i sapori e la compagnia. Una di quelle giornate in cui ci si alza e si va a dormire pensando “la vita è proprio bella”. Ragazzi, tranquilli, non sono sotto effetto di stupefacenti, ma penso che siano proprio queste piccolezze a rendere la vita meravigliosa. Peace & Love.

(365) days of Instagram – Week #10

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Day 61: Untitled. Oggi è stata una giornata un po’ grigia. In queste occasioni cosa c’è di meglio dell’andare a visitare un museo gratuito e farsi un po’ di cultura e farsi emozionare da qualche opera? La cosa diventa divertente soprattutto se si va in compagnia di qualcuno con il quale si possono condividere impressioni e suggestioni. La Tate Modern è senza dubbio uno dei miei musei preferiti ed è difficile dirvi quale opera sia la mia preferita. Questa mi ha colpito in particolar modo perché, come ben si sa, l’America consiste in una grossa fetta del mio cuore e se avessi i soldi per comprarmi quest’opera non esiterei un secondo. L’artista in questione è Glenn Ligon e il nome dell’opera è “Untitled”. Se siete in zona andate a farvi un giro che merita!

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Day 62: La Grande Bellezza. Chi si è perso gli Academy Awards quest’anno? Credo siano davvero poche le persone che si siano fatte scappare questo grande evento e, chi se lo è fatto sfuggire, sicuramente avrà letto le mille mila notizie annesse a questa grande occasione. Prima su tutte, è la vittoria di Sorrentino con “La Grande Bellezza”. Ora, potrei andare avanti per ore e ore con la mia opinione in merito a questo avvenimento. Quello che mi rattrista è che questo film uscì all’inizio del 2013 e nessuno ne parlò con lo stesso entusiasmo e se non avesse vinto la celeberrima statuetta probabilmente sarebbe stato dimenticato in poco tempo. Dal mio canto posso dirvi: Toni Servillo spacca e l’Oscar è tutto suo.

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Day 63: Chinatown. Lasciare CV è anche un’ottima occasione per esplorare la città e i suoi angoli più nascosti. Ora, Chinatown non è proprio nascosta visto che ha circa tre entrate diverse capeggiate da questi mega archi super sobri. Ma insomma, ci sta ed è piuttosto figa. I prodotti orientali poi sono sempre belli e molto curiosi da esplorare.

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Day 64: Open Day. Ebbene si, non sono venuta a Londra solo ed esclusivamente per lavorare ma anche per espandere i miei orizzonti scolasticamente parlando. Amo studiare (anche se non si direbbe) e vorrei tanto poter fare un paio di master. Si, avete capito bene, un paio. Oggi ho iniziato con il primo open day alla London Metropolitan Univeristy. Non potete capire l’inquietudine nell’essere l’unica a essere interessata ai corsi di videomaking. Sarà stato un messaggio subliminale?

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Day 65: The Big Ben. Vi ho già detto quanto amo le cose dorate? No comunque, la prima volta che ho visto il Big Ben mi è sembrato un po’ storto. Condividendo questa osservazione sono stata derisa in ogni modo. Vorrei sottolineare come anche in questa foto non sia dritto e di come la mia osservazione fosse assolutamente corretta. Tiè. Il mio spirito di osservazione vince ancora.

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Day 66: Battersea Park. In una giornata soleggiata e calda come questa una visita al parco vicino casa era assolutamente d’obbligo. Ho sempre sentito parlare benissimo del Battersea Park. Adesso capisco perché: passeggiando vi potreste ritrovare davanti a una pagoda cinese gigante con quattro Buddha che vi osservano. Insomma, amo sempre di più il mio quartiere <3.

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Day 67: Ed’s. Se siete amanti dei diner in stile america anni ’50, di Fonzie e Happy Days, di formaggio fuso e bacon sulle patatine fritte, hamburger, shakes e altri prodotti low-fat come i sopracitati, questo è il posto giusto. Prezzi giusti, qualità ottima e anche il servizio. Il tutto accompagnato da un sottofondo di Beach Boys e simili. Senza dubbio nella mia top 10 dei posti in cui andare a mangiare.

(365) days of Instagram – Week #9

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Day 54: Royal Albert Monument. Talvolta anche il grigiume mette in risalto le bellezze di questa città. E poi sono una pacchiana a cui piace l’oro giallo e le cose che sbrilluccicano <3

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Day 55: Nuvola. Questa cagnolona bella è la più dolce che possiate trovare al mondo. Inoltre mi aiuta a farmi sentire meno la nostalgia dei miei cucciolini a casa. Peccato i millemila peli bianchi che ormai hanno invaso tutto il mio guardaroba.

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Day 56: Hyde Park. Nulla di più rilassante del leggere un libro seduta su una panchina ammirando tutte queste belle paperelle <3.

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Day 57: Street Sign. L’Urban Art è fantastica per la sua capacità di spezzare la monotonia e la ripetitività quotidiana e degli spazi urbani e l’immediatezza dei suoi messaggi. Perciò,  più urban art per tutti perché fa bene allo spirito :D

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Day 58: Sarah vs. rossetto rosso. Ormai sono giorni che non faccio che mettere il rossetto eppure ancora non riesco ad abituarmici. La mia è un’osservazione assolutamente inutile e senza senso, ma boh, forse mi da un aspetto troppo serioso e non mi rifletto in questa immagine. Beh, comunque, per le make up addicts, il rossetto è della Nars Cosmetics, per la precisione “Red Lizard”. Tanto bello e tanta roba.

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Day 59: Late Graduation Gift. Ebbene, dopo mesi c’è ancora qualcuno che si pone il problema di non avermi fatto il regalo di laurea, nonostante negli ultimi tempi mi sia anche dimenticata di essermi laureata. Sono stata scortata da Harrods e sono stata costretta a scegliere qualsiasi cosa. Io ho scelto lei: si chiama Selma ed è firmata Michael Kors. Non avete idea da quanti mesi la stessi bramando. Che cosa bella sono gli amici? <3

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Day 60: Sushi e Chianti. Si lo so, un cazzotto in faccia. Ma avevo bisogno di una bottiglia con il tappo di sughero per imparare una volta per tutte a stapparne decentemente una! Ovviamente non abbiamo pasteggiato con il Chianti, ci siamo limitati a farci un brindisi dopo cena guardandoci “La Grande Bellezza”.

(365) days of Instagram – Week #8

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Day 47: Fruit Passion. Il mio pranzo da finta salutista! L’uva non è esattamente il mio frutto preferito, ma di lamponi e mirtilli potrei ingozzarmici ogni giorno senza sosta!

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Day 48: CV time! Ebbene si, è arrivato anche il momento più difficile, frustrante, debilitante e stressante di questo soggiorno. Adesso che ho una casa e una residenza ufficiale finalmente posso andare alla ricerca della fortuna! Wish me luck e, se tante volte vogliate assumermi, scrivetemi in privato :D <3

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Day 49: The Hunger Games. Stasera mi sono vista finalmente questo benedetto film. E mi sono sparata anche il sequel. Hunger Games è uno di quei film che ho sempre snobbato tantissimo e che nonostante la grande fama non ha mai attirato la mia attenzione. Devo ammettere che non è male, ormai ha stuzzicato la mia curiosità e aspetto il prossimo episodio. Però solo alla fine di tutto potrò dire se mi è piaciuto o se mi ha fatto teneramente schifo.

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Day 50: Cappuccino Addict. Sapete qual è la mia linfa vitale? La base della mia vita? Ciò che mi da la carica appena sveglia e che mi fa superare ogni difficoltà della giornata? Il caffè e tutto ciò che contiene caffeina. Datemi un cappuccino (nonostante sia una fan di Starbucks, quelli di Costa sono i migliori! Ma alla fine so anche accontentarmi…) e sarò docile come un cucciolo di koala.

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Day 51: wtf? Passeggiando in compagnia, baciati dal sole, in piena ammirazione del clima e delle bellezze della natura, ecco che ci vediamo un telefono ciondolare da un albero. Non so dare una spiegazione a tutto ciò, ancora oggi non so perché e come possa essere arrivato fin lassù. L’unica cosa che so è che sono una calamita per situazioni e cose random. Perciò si: wtf?

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Day 52: Chelsea Bridge. Tutti i giorni quando esco per lasciare i CV attraverso il Chelsea Bridge e vedo questo. Ma oggi era tutto più bello del solito. Io amo il mio quartiere.

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Day 53: My mommy and I. Eccomi qua con la mia mammina che mi manca tanto tanto. Vorrei farvi notare il suo look e quanto sia figa. E come io sembro un maschietto. Just Sayin’.

(365) days of Instagram – Week #7

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Day 40: Victoria Memorial. Le condizioni meteorologiche londinesi sono ben note a tutti e, senza dubbio, una cosa che ho imparato è che se fuori c’è il sole non è detto che un acquazzone non sia in arrivo. Ma al di là di questo, una cosa che ho notato è che il riflesso della luce del sole su questa città è davvero meraviglioso. Stavo passeggiando intorno a Buckingham Palace e devo dirlo, girandomi verso il Victoria Memorial sono rimasta incantata. Quanto mi piacciono i colori smarmellosi voi non avete idea.

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Day 41: Espresso Martini. La mia prima settimana a Londra l’ho passata in ostello, un po’ come tutti i neo emigranti. Superata la destabilizzazione iniziale, ho fatto subito amicizia con i baristi e i residenti NON italiani. Beh, l’ultimo giorno abbiamo ben pensato di brindare e, per la prima volta in terra inglese, mi sono sentita parte di un gruppo che non fosse composto da soli italiani. Vi raccomando fortemente questo ostello: è pulito, molto accogliente, sicuro, vicino al centro, staff super disponibile e, soprattutto, CHEAP! Io l’ho prenotato qui, arrivando a spendere 8 sterline a notte durante la settimana, 16 nel weekend.

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Day 42: Salted Caramel Pecan Bar. Starbucks è ufficialmente la mia droga, lo è sempre stato e sempre lo sarà. Diciamo che il caffè è la mia droga generalmente e amo le caffetterie americane/inglesi dove nessuno ti sta addosso e ti pressa per alzarti e andartene una volta finita la consumazione. Beh, comunque vi raccomando assolutamente questo dolcetto. E’ stato un colpo di fulmine dopo il primo morso!

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Day 43: #tbt. Me & Jam, da sempre insieme! Quanto mi manca non potete nemmeno immaginarvelo…quando ho ritrovato questa foto ho pensato: “sticazzi, sto proprio invecchiando” :D

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Day 44: Tea? Sono entrata nella mia casa finalmente! E quindi ho ben pensato di comprare un’altra tazza visto che la mia collezione è rimasta in Italia. Devo procurarmi anche quella con scritto COFFEE. :D

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Day 45: Clapham Junction. Come ho già detto in precedenza, il cielo qua è meraviglioso. Questa è la strada che percorro quasi tutti i giorni per tornare a casa…non è splendida? Se capitate a Londra fate un saltino a Clapham Junction e Battersea perché sono davvero molto carine ;) e magari ci si piglia un caffè insieme!

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Day 46: Bagels! Prima cena nella nuova casa. Me & Mirko abbiamo optato per delle Bagels: salmone & cream cheese, Ham & Cheddar, Salsa Guacamole e qualcos’altro…insomma, ‘na porcata assurda ma assolutamente soddisfacente. Io. Amo. Le. Bagels.

(365) days of Instagram – Week #6

Sempre in ritardo, ma ecco la week numero 6 :)

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Day 34: Me & Ferny. Probabilmente una delle mie poche colleghe di lavoro che posso considerare un’amica. Ho sempre pensato che dentro a quel locale non avrei mai instaurato un rapporto duraturo, ma senza dubbio lei è l’eccezione alla regola. Da buona napoletana ogni nostro pranzo è a base di pizza (quella bbbuona) e la condivisione di tante risate e ricordi. Ferny, I will miss you <3

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Day 35: Il Duomo. Una cosa che ho realizzato in questi ultimi giorni è che effettivamente non ho mai scattato una vera e propria foto del Duomo. Una di quelle da turista. Effettivamente, che bisogno c’è di immortalare una tale bellezza se si vive nella convinzione che la si avrà a propria disposizione per un tempo indefinito? Beh, sbagliatissimo. Oggi mi sono soffermata a osservare il Duomo e mi sono accorta di quanto sia splendido e magico e, senza dubbio, la cosa più bella di questa città.

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Day 36: Destinazione Londra. Il grande giorno è arrivato. Ma nonostante la mia voglia inestimabile di viaggiare e scoprire il mondo la sensazione che ho provato è stata una delle peggiori della mia vita. Lasciare le persone che si amano, i posti in cui si è cresciuti, il proprio paese. Sarò sempre arrabbiata con l’Italia e, per quanto andarsene non sia una soluzione per superare i problemi del nostro paese, posso dire che me ne vado per non tornare più, perché ormai non ci sono più speranze per il bel paese.

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Day 37: Battersea Bridge. Lo vedete questo bellissimo ponte tutto bello sbrilluccicoso e illuminato? beh, è vicino a casa mia e ho la fortuna di attraversarlo quasi ogni giorno. Non c’è cosa più affascinante dei ponti in questa città, non chiedetemi perché. E questo mi fa sognare tutte le sere.

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Day 38: Hyde Park. Appena arrivata non ho perso tempo: ho iniziato a esplorare la città. I colori erano splendidi, la giornata era perfetta e questo parco è semplicemente stupendo.

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Day 39: Piccadilly Circus. Scusate, cosa dicevo prima delle foto da turista? :D

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Day 40: Laudrée. Grazie a dio qua a Londra non sono sola. Il mio amico, Mirko, è la mia guida spirituale e anche una di quelle persone con le quali è impossibile risparmiare. Perciò, per festeggiare il nostro ricongiungimento dopo anni di videochiamate Skype abbiamo ben pensato di testare i macarons di Laudrée. Beh, le nostre papille gustative hanno stappato una bottiglia di spumante, il nostro bancomat un po’ di meno :)

(365) days of Instagram – Week #5

Lo so, sono terribilmente in ritardo. Esattamente di ben 3 settimane. Il trasferimento a Londra è stato più macchinoso del previsto e, purtroppo, per due settimane mi è rimasto praticamente impossibile accedere al mio pc. Si, lo so, esistono tablet e cellulari ma oh, è più forte di me: non ce la faccio. Giuro che ci ho provato. Ma il piacere di starmene svaccata sul letto con il portatile in grembo è decisamente insuperabile!

Ma tralasciando il superfluo, arriviamo al dunque :) Avrete un piccolo insight di Londra e del trasferimento…ma i dettagli arriveranno più tardi ;)

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Day 27: Lazy. Avete presente quel limbo pre-partenza in cui si dovrebbero sbrigare mille faccende ma in realtà non si è in grado di alzare neanche un mezzo dito? Ecco, esattamente quello che ho concluso in questa giornata.

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Day 28: Packing. Fare delle valige non è mai stato così difficile. Voi cosa mettereste in una valigia che si presume che contenga tutto il necessario per andare a vivere all’estero? Ho più di 40 paia di scarpe e doverne scegliere solo tre è stato il passo più difficile.

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Day 29: First Goodbyes. Il gran giorno è arrivato e, purtroppo, anche il momento dei saluti più importanti: la mia famiglia e Jam, l’amico di una vita. Prima tappa: Milano.

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Day 30: Eyes. Qualcuno disse che gli occhi sono lo specchio dell’anima. In un periodo di transizione come questo le parole sono davvero poche. Lascio a voi la libertà di trarre le vostre conclusioni guardandomi negli occhi.

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Day 31: Paolo, Smile! Dopo numerosi tentativi per fare una foto decente, questo è il meglio che siamo riusciti a tirar fuori <3

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Day 32: Selfie. Ebbene si, il fenomeno selfie dilaga ovunque. Io però non riesco ancora ad apprenderne l’arte e i segreti di questa disciplina. Non riuscirò mai a mettermi davanti a una fotocamera a viso scoperto e con un espressione sorridente: mi sento troppo pirla.

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Day 33: Mio! Vedete questo piatto? Vi giuro, l’entrecôte di manzo più buona che io abbia mangiato. Dove? il ristorante si chiama “Mio” ed è senza dubbio il mio preferito. Si trova in viale Ludovico il Moro a Milano. Personalmente ve lo consiglio ardentemente perché ogni volta cenare qui è una festa per le mie papille gustative.

(365) days of Instagram – Week #4

IMG_0021 Day 20: Saft Blabar? Sicuramente questa è stata la rivelazione della settimana. Da Ikea, alle casse, mi è stato regalato un coupon da utilizzare all’interno della mini bottega con tutti prodotti di origine svedese. Beh, non so voi, ma io amo i mirtilli e oltre a essere squisiti sono molto molto salutari. Questo qua è un concertato PURO di mirtillo che va semplicemente diluito con acqua. Ed è veramente squisito. Da provare!

IMG_0022 Day 21: Polly. Questa miciona bellissima ha la bellezza di 14 anni e ogni volta che mi siedo alla mia scrivania per far qualcosa di importante, lei mi si piazza prepotentemente su tastiera, quaderni, fogli e braccia solo per essere coccolata. L’amore che mi trasmette è indescrivibile…e io puntualmente finisco per rinunciare a portare a termine quello che avevo iniziato. Da Procrastinatrice D.O.C., ovviamente.

IMG_0023 Day 22: Guida Città. Per quanto il mio non sia un viaggio volto al puro piacere e intrattenimento, ho sentito la forte necessità di rispolverare questa guida solo per poter rinfrescare la memoria con quello che a breve diventerà la mia nuova quotidianità. Non riesco ancora ad abituarmi all’idea di definire Londra la mia nuova casa, ma la partenza è imminente e non posso più ignorare la cosa :)

IMG_0024 Day 23: Sushi Fail. Nonostante l’aspetto fosse invitante, così come il locale stesso (elegante, minimal chic) decisamente questo è stato il peggior sushi della mia vita. Il salmone aveva una consistenza strana e il rapporto qualità-prezzo non è assolutamente equilibrato. Per non parlare della maleducazione e cafonaggine della cameriera, la quale presumo sia anche una dei gestori del locale. Spesa totale 32 euro e quello che ho ordinato è stato questo tagliere, una zuppa di miso e una coca cola. Con la stessa cifra a Milano mangio fino a scoppiare e la qualità del cibo non è minimamente paragonabile sia in presentazione estetica e, soprattutto, in bontà. Ma soprattutto vengo trattata bene. Insomma Sushi-ta di Ancona, hai ancora molta strada da fare.

IMG_0027 Day 24: Ielts. Rispolverare la grammatica inglese non è mai una cosa super-duper divertente. Speriamo bene. Tifate per me, ho bisogno di un livello 7 su 9 per poter accedere ai master universitari! Info qua e qua! :)

IMG_0025 Day 25: God Save the Queen. Penso di non aver mai avuto così tanti contanti in mano. Ma soprattutto, ancora non riesco a capire come io abbia fatto a tenere da parte così tanto denaro nonostante non percepisca uno stipendio da Aprile 2013. Non so perché, però, ho la netta sensazione che spariranno presto nelle casse della regina.

IMG_0028 Day26: The Wolf of Wall Street. Ok ragazzi, non saprei da dove iniziare e forse su questo film ci farò una recensione. Posso dirvi che l’ho amato e, per quanto possa durare la bellezza di 3 ore, non vedo l’ora di vederlo un’altra volta. Ho passato una giornata fantastica con una mia ex compagna di liceo che mi ha fatta sognare e ridere tantissimo con le sue avventure da groupie di Leonardo Di Caprio e forse tutte le curiosità che mi ha rivelato sul film mi hanno fatto amare questa storia ancora di più. Se siete degli appassionati, visitate il suo sito e vedrete che non ne rimarrete assolutamente delusi!

Anche per questa settimana è tutto! A presto!

P.S. prometto che a breve arriveranno anche altri articoli ;)

Sah Vah

(365) days of Instagram – Week #3

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Day 14: Thrift shoppin’. Cosa fare quando fuori piove? Io e Jam abbiam ben pensato di andare a frugare in più negozi dell’usato possibile alla ricerca di qualche bel cimelio da collezione. Risultato: 15 euro per una cinepresa Super8 funzionante! Meglio di niente ;)

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Day 15: One way ticket. Ebbene si, il momento è giunto. Ho comprato il mio biglietto di sola andata per Londra. Pronta? Non esattamente. Ma di quel che accadrà, verrete aggiornati prossimamente.

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Day 16: StickyGram! Ragazzi, probabilmente questa è l’idea regalo più carina che sia stata inventata negli ultimi anni. Si chiama StickyGram e permette di realizzare dei magneti con le foto di Instagram! Rapporto qualità-prezzo ottimo, per non parlare della velocità di spedizione. Con soli 14$, o 11 euro, avrete un foglio da 9 magneti e le spese di spedizione incluse! Da provare!

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Day 17: Lords of Dogtown. Come già vi ho accennato la settimana scorsa, ultimamente le mie giornate sono caratterizzate principalmente dal relax totale e mi dedico alla nullafacenza più totale. Nel mio caso, la forma di relax migliore è trascorrere giornate a guardare film no-stop e leggere. Beh, questo è stato decisamente la svolta della giornata. Dedicato a tutti gli amanti di skateboarding, surf e, soprattutto, della Gold Coast <3

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Day 18: Cozy afternoon. Ecco, oltre ai film, d’inverno amo la cioccolata calda. Con un’amica. A parlar di frivolezze. Di sabato pomeriggio.

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Day 19: #TBT. Trasferirsi in una nuova città, lontani da casa e dai propri cari, non solo porta grandi cambiamenti, ma anche a ripescare tutti i vecchi ricordi di adolescenza. Non potete capire quante reliquie erano nascoste nel mio hard disk e non so come sia riuscita a conservarle per tutti questi anni. Questa senza dubbio è la mia foto preferita. Me & Jam, back in 2007, qualche mese prima della mia partenza per gli Stati Uniti, quando ancora ci divertivamo vagando a caso per il centro del paese, quando ancora Facebook era un passatempo lontano, quando nacquero i primi cellulari a colori con la fotocamera frontale e quando le selfies in bagno erano appena nate.

See ya!